INCENTIVI: sarà un Agosto al lavoro

Dal primo agosto scattano gli incentivi per le vetture tra 61 e 110 g/km di CO2. I saloni non si fanno trovare impreparati ma le incognite non mancano.

Sarà un agosto molto diverso dal solito per i concessionari auto. È l’anno del coronavirus, del lockdown, delle riaperture, dei pochissimi viaggi all’estero, ovvero poche (o anche niente) ferie agostane. Bisogna recuperare lo stop di marzo e aprile e sfruttare gli incentivi per l’acquisto di vetture. “Per quanto mi risulta gran parte dei saloni sarà aperta” dice Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, che riunisce 1.373 aziende che si occupano di vendita di automobili che danno lavoro 120 mila persone. Oltre all’Ecobonus per l’acquisto di auto elettriche ed ibride plug-in già in vigore, dal 1° agosto al 31 dicembre saranno disponibili gli incentivi per l’acquisto di vetture nuove con emissioni tra 61 e 110 g/km di CO2. Si può usufruire del sostegno statale con o senza rottamazione: il contributo va da 3.500 a 1.750 euro per l’acquisto di un Euro 6 “di ultima generazione”, come recita la legge 77/2020 che istituisce gli incentivi.

IL NODO FINANZIAMENTI

I 50 milioni stanziati dalla norma potrebbero finire molto presto, addirittura in agosto, tuttavia “il messaggio (che arriva dalla politica, ndr) è che anche l’endotermico esiste - commenta De Stefani Cosentino -. Da parte dei consumatori c’è molto interesse”. Se esponenti del governo già ragionano sul rifinanziamento degli incentivi per la fascia 61-110 g/km, luglio si sta chiudendo con un calo di vendite attorno al 6% ma di solito negli ultimi giorni del mese c’è un’accelerazione delle immatricolazioni grazie anche alle km 0. Insomma una situazione molto lontana dal profondo rosso di marzo e aprile (-85,4% e -97,5%). “A luglio c’è stato fermento ma ritengo che questo sia anche un rimbalzo tecnico dovuto ai due mesi di chiusura totale”, aggiunge Plinio Vanini, presidente di Autotorino, 52 punti vendita in cinque regioni e 52.800 vetture immatricolate nel 2019.

LA PRODUZIONE

Sulle vendite di agosto, e non solo, peserà anche la questione degli approvvigionamenti: “Le fabbriche - spiega il presidente di Federauto - sono ripartite, ma si sta tornando alla normalità molto lentamente. Ci sono catene molto articolate. I tempi di attesa cambiano da modello a modello ma bisogna ricordare che per usufruire dell’incentivo le auto vanno immatricolate entro il 31 dicembre”.

 

Plinio Vanini, presidente di Autotorino

FINE ANNO E AUTO AZIENDALI

E secondo Vanini è proprio alla fine dell’anno che andrà fatto il bilancio dei danni provocati dalla pandemia di coronavirus: “Adesso circola un approccio come se nulla fosse successo. Invece con due mesi a fatturato zero, bisogna correre a duemila all’ora per arrivare a fine anno cercando di fare bella figura. Certamente non avremo i risultati dell’anno scorso. Bisogna lavorare per un 25% di calo e perché questo non diventi un -30 oppure un -40%”. Vanini rilancia sulla questione delle auto aziendali che tra leasing a persone fisiche e giuridiche, noleggio e società, costituisce il 42% del mercato da gennaio a giugno 2020. Oggi su queste macchine l’Iva non è totalmente deducibile (al 40% per uso personale) e la detraibilità arriva a 18 mila euro. Con misure nuove “crei mercato e metti in moto il mondo della componentistica”, segmento in cui l’Italia da sempre è in attivo nella bilancia commerciale con la Germania come primo mercato dei prodotti nostrani e che dà lavoro a 60-70 mila persone. “Intanto ad agosto - conclude il presidente di Autotorino - siamo organizzati con forza lavoro piena, e con una implementazione nel digitale, per provare a riscattare i due mesi di chiusura”.